26-07-2025

Il Sé, l′Amore e la Rivoluzione di Accorgerci dell′Altro

Dalla presentazione di ′Antartide Interiore′


Il Sé è lo spirito della vita. È amore. È presenza. E ci invita a essere profondamente umani.

Nella recente presentazione del mio ultimo libro, il romanzo breve di narrativa psicologica dal titolo ′Antartide Interiore′, in un dialogo intenso, autentico, umano con l′amica e collega, Dott.ssa Lucilla Tonucci, è emersa una domanda che da sempre accompagna chi cerca nella psicologia non solo una spiegazione, ma un senso:

Che cos′è il Sé?
Lucilla offre questa bellissima spiegazione:
Per un credente, il Sé è l′alito di Dio sull′uomo fatto di fango.
Per un non credente, è la voce potente della vita che si manifesta in tutti gli esseri viventi, dal filo d′erba fino all′Homo sapiens.


Il Sé è ciò che ci anima, ciò che ci costituisce, ciò che ci chiama ogni volta che ci perdiamo.
È un luogo interiore dove risiedono le nostre risorse, ma anche i nostri limiti.
E proprio i limiti, se accolti, ci rendono umani e ci permettono di evolvere.

Il Sé è Amore (ma non narcisismo), sottolinea Lucilla.
L′amore di Sé non è egoismo né autocelebrazione.
È un amore che accoglie, che conosce la propria fragilità, che sa chiedere aiuto quando serve.
È un amore per la vita, che si riflette anche nell′amore per gli altri.
Il Sé ci dà libertà interiore, autonomia, grinta e anche la possibilità di difenderci quando necessario. Ci rende capaci di affrontare ostacoli e di riconoscere la nostra umanità, senza giudicarci... e senza giudicare il prossimo.

Le parole di Lucilla hanno risuonato in me, specialmente quando ho sentito la parola umani.
E, così, alla sua domanda ho risposto:
"Credo che il ritorno al nostro Sé, e dunque alla relazione con l′Altro, ci invita a essere davvero più umani.
Veramente a compiere un atto rivoluzionario.
(...) questa frammentazione di Sam (il protagonista), in realtà, io la percepisco nelle relazioni.
Perché siamo isole a sé stanti.
Siamo tutti, forse, anche un po′ impauriti dall′uscire da queste isole.
In realtà, invece, il gesto più rivoluzionario che possiamo fare è accorgerci dell′Altro.


È un gesto minuscolo e potente:
guardare, ascoltare, essere presenti in modo autentico, chiederci "chissà come sta" invece di restare chiusi nei nostri pensieri.

Questo ci riporta al Sé.
Perché il Sé non è un luogo isolato.
È un punto di connessione.

Il dialogo che hai letto nasce da una riflessione sul mio romanzo, Antartide Interiore, durante la presentazione che puoi trovare qui: "Presentazione del romanzo Antartide Interiore" Scopri di più
Un viaggio narrativo e psicologico che parla di rinascita, di riconciliazione con sé stessi, e della ricerca autentica di connessione con l′altro.
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